Contributi ai privati per la rimozione di coperture in amianto

1 Luglio 2019

Regione Lombardia assegna contributi una tantum per la rimozione di coperture e di altri manufatti (ad es. canne fumarie, tubazioni, vasche, ecc.) in cemento-amianto presenti in immobili di proprietà privata, in attuazione della legge regionale n. 17 del 2003 e del Programma Regionale di Gestione Rifiuti P.R.G.R.(DGR n. 1990 del 20/06/2014).

Scopo dell’intervento è incentivare la rimozione di manufatti in cemento-amianto ancora molto diffusi sul territorio regionale, in continuità con analoghi bandi emanati nel 2017, ma destinati ad interventi su edifici pubblici.

Possono accedere ai contributi: privati cittadini (persone fisiche, anche associate in “condomini”) proprietari di immobili ad uso prevalentemente residenziale e relative pertinenze, situati in Lombardia.
In caso di interventi riguardanti immobili di proprietà di più soggetti, la domanda può essere presentata dall’amministratore di condominio o, se non presente, da persona delegata da tutti i soggetti comproprietari dell’immobile.

Possono essere finanziati interventi che rispettano le seguenti condizioni:

  • i manufatti interessati ai lavori devono essere stati denunciati all’ATS - Agenzia di Tutela della Salute - competente prima della data di presentazione della domanda di finanziamento;
  • possono essere finanziati unicamente progetti i cui lavori siano realizzati dopo l’approvazione della graduatoria;
  • non possono essere finanziati lavori che già beneficiano di un altro finanziamento pubblico (le agevolazioni fiscali non rientrano in questa categoria);
  • i lavori di rimozione possono essere effettuati solo da parte di ditte iscritte alla categoria 10 dell’Albo Gestori ambientali;
  • il trasporto per lo smaltimento finale in impianti autorizzati potrà essere svolto da ditte iscritte alla categoria 5 dello stesso Albo;
  • gli interventi devono essere realizzati in comuni lombardi ed essere conclusi entro 12 mesi dalla pubblicazione della graduatoria sul BURL.

Sono ammesse a contributo spese relative a:

  • lavori di rimozione del cemento-amianto;
  • costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto;
  • oneri di sicurezza relativi all’esecuzione dei lavori;
  • IVA sulle voci sopra elencate.

Risorse disponibili, tipologia ed entità dell’agevolazione

Le risorse stanziate dalla Regione ammontano a 1.000.000 di euro.

Il contributo, a fondo perduto fino al 50% dell’importo della spesa ammissibile, non può superare la soglia massima di 15.000 euro per intervento.

Le domande devono essere presentate attraverso la piattaforma www.bandi.servizirl.it dalle ore 10 dell’8 luglio alle ore 16 del 9 settembre 2019.

Occorre pagare l’imposta di bollo e allegare alla domanda tutta la documentazione elencata nel bando.

L’istruttoria si svolge in due fasi:

  • verifica dell’ammissibilità formale delle proposte progettuali;
  • valutazione qualitativa delle domande ritenute ammissibili, condotta sulla base dei seguenti

criteri (a cui sono collegati specifici punteggi):
1. per le sole coperture: estensione della superficie da rimuovere [mq];
2. per altri manufatti: quantitativo da rimuovere [kg];
3. per le sole coperture: Indice di Degrado -ID-;
4. previsione di ricostruire il manufatto rimosso con altro avente la stessa funzione;
5. per le sole coperture (in caso di sostituzione): inserimento di pannelli fotovoltaici o solaritermici.
I criteri 3, 4 e 5 rappresentano solo parametri premianti e quindi è possibile anche non presentare alcuna documentazione al riguardo.
L’istruttoria si conclude entro 60 giorni dall’ultimo giorno utile per presentare le domande.

Il 100% del contributo assegnato è erogato dopo l’esecuzione dei lavori dopo che Regione Lombardia ha acquisito tutta la documentazione che dimostri la regolare realizzazione dell’intervento.

QUI il link alla pagina del sito di Regione Lombardia dove trovare tutte le informaizoni e la modulistica
 

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