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Art. 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) – Applicazione “split payment”.

Con la presente si ricorda che la normativa citata in oggetto ha modificato il Dpr n. 633/1972, disciplinante l’applicazione dell’IVA, introducendo l’art. 17-ter: secondo tale nuovo provvedimento, per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di una serie di enti pubblici tra i quali sono compresi anche i Comuni, prestazioni per le quali tali cessionari o committenti non sono debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia d'imposta sul valore aggiunto, l'imposta è in ogni caso versata dai medesimi secondo modalità e termini fissati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. Tale disposizione implica quindi che le aziende dovranno continuare ad esporre l’IVA in fattura, ma il nostro ente non procederà a saldare il relativo importo, in quanto esso verrà trattenuto al fine del successivo versamento all’Erario direttamente da parte nostra. Al fine di una corretta gestione del nuovo meccanismo sopra indicato, si invita ad aggiungere alle fatture la seguente dicitura: “Scissione dei pagamenti– Art. 17-ter del Dpr n. 633/1972